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09/03/10

Tornano in Italia Thee Silver Mt.Zion Memorial Orchestra

I Built Myself A Metal Bird - Thee Silver Mt. Zion from Constellation Records on Vimeo.


A breve in Italia la formazione canadese capitanata dall’ex-Godspeed You Black Emperor Efrim Menuck, autrice di uno dei più romantici lavori in ambito avant-rock di questo scorcio di stagione.
Questo è quello che la stampa italiano ha scritto dell’ultimo Kollaps Tradixionales:

…questo sesto lavoro di Efrim Menuck e soci e’ uno dei loro più riusciti di sempre. Lunghe composizioni di post rock e psichedelia cinematica che rispettano la forma canzone diluendola in movimenti orchestrali fatti di quiete, tensioni estenuanti e aperture a confusioni celesti. Punk e tradizione, dolore e speranza. ancora grazie (Rolling Stone marzo, 4 stelle)

Funzionano a dovere gli intrecci armonici, lasciati maturare con calma nelle trame dilatate; ne emerge una densa ondata malinconica, in cui la voce sgraziata di Menuck sottolinea i tratti più drammatici con rara incisività. Nei toni apocalittici della title-track (Bury 3 Dynamos) che esplodono nel chorus in un mantra ipnotico, nell’ inconsueta leggerezza della brevissima For Darling fino alla classicità rock che si respira nell’epica I Built Myself A Metal Bird, si agitano emozioni che toccano nel profondo, a cui e’ difficile restare indifferenti (Rockerilla febbraio/marzo, voto 8)

Un po’ di musica da camera , rock d’avanguardia, qualche attitudine al punk e una spruzzata di psichedelia blues sono il tappeto sonoro che costituisce l’ossatura di questo disco, inattuale e fuori dalle logiche commerciali (Xl Repubblica marzo)

Quel che e’ certo e’ che queste sette canzoni di lunghezza variabile e diffusa intensità rappresentano pienamente le potenzialità di un ensemble di musicisti che continua a iniettare in ogni sua dichiarazione (musicale, testuale, poetica, programmatica, visuale) il massimo quantitativo possibile di autenticità e onestà intellettuale. (disco del mese Mucchio febbraio, 4 stelle)

I recenti cambi di formazione sembrano aver prodotto il solo effetto di spingere Efrim Menuck a dedicarsi maggiormente alla sua chitarra (rimasta l’unica) e soprattutto al cantato che qui raggiunge inedite vette di tensione drammatica. Giganti (Rumore, febbraio voto 8)

Raccogliendo la propria poetica in un solido gheriglio la si e’ resa più vibrante, nel frattempo mostrando che le cose sono cambiate. E’ una nuova pelle, un’altra identità che della precedente trattiene lo spirito. Per questo scintilla più che mai. (Sentire Ascoltare febbraio, voto 7,3)

Le date italiane
06/04 Padova - Unwound
07/04 Roma - Circolo degli Artisti
08/04 Bologna - Locomotiv
09/04 Torino - Spazio 211
10/04 Arezzo - Karemaski
11/04 Varese - Twiggy

17/01/08

Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-la-la Band


Thee Silver Mt. Zion Memorial Orchestra & Tra-la-la Band – 13 Blues For Thirteen Moons

Sono passati ben 3 anni dalla pubblicazione dell’ultimo Horses In The Sky, che nel 2005 ha fatto gridare al miracolo più di una persona. La band di Montreal non è certamente rimasta con le mani in mano da quel momento, avventurandosi in progetti sempre coraggiosi, capaci di mettere in discussione la propria – elevata – cifra stilistica. Riprova ne sono le collaborazioni in studio con Carla Bozulich, Vic Chesnutt e la regina del proto-punk newyorkese Patti Smith. Stabilito che questi sono gli unici papabili eredi dei Godspeed You Black Emperor – aldilà delle sottili analogie anche i trascorsi dei singoli membri parlano chiaro – i sette musicisti di Thee Silver Mt. Zion si affrancano con questo disco da ogni possibile ‘steccato’ musicale. Una grande e rumorosa prova di auto-determinazione, che vuole appunto nelle corde tese la chiave di lettura di un disco sofferto, sospirato, emozionalmente vicino alle migliori pagine del post-punk inglese e del rock d’avanguardia mittel-europeo. Due chitarre, due violini, un violoncello, un contrabbasso ed una batteria (quella del nuovo ingresso Eric Craven, ex-Hanged Up) per plasmare un suono al limite dello ‘stordimento’ , movimenti cameristici punk che prendono forma nei rinnovati locali dell’Hotel2Tango, lo studio di registrazione che fedelmente porta in dote molta della musica pubblicata da Constellation.
Dicevamo di un livore e di una ‘progressione’ tipicamente europee, sarà un caso ma qui ci troviamo veramente ai confini tra la gloriosa stagione del rock in opposition – quello che prendeva le mosse dalla scena di Canterbury – ed il più politicizzato e multiforme punk delle ‘comuni’, quello che sommariamente veniva definito come anarco-punk e che al mondo intero consegnò le leggende dei Crass e degli Ex. E proprio agli olandesi corre la memoria in questo 13 Blues For Thirteen Moons, dove i richiami ai due capolavori del gruppo con il violoncellista Tom Cora (Scrabbling At The Lock e …And The Weatherman Shrug Their Shoulders) sembrano evidenti.
Una cosa è certa: il loro marchio sulle sorti del rock contemporaneo più iconoclasta ed avventuriero sarà a chiare lettere! Chiedete pure agli sceneggiatori della serie di successo Lost che hanno voluto a tutti i costi un loro brano - Tho You Are Gone I Still Often Walk W/You" (un estratto dall’album del 2001 Born Into Trouble As The Sparks Fly Upward) - nel lancio pubblicitario della nuova stagione, la quarta. Contravvenendo alla loro etica ‘conservatrice’ Efrim e compagni hanno autorizzato la casa di produzione, strappando la promessa che lo spot venga ritirato il prima possibile.
L’etica – sempre fortissima – della casa madre Constellation vede il materiale pubblicato utilizzando carta riciclata al 100% (per gli appassionati del vinile, questo sarà doppio e pesante, ben 180 grammi), nel classico packaging che a livello ‘estetico’ ha imposto la label tra le indipendenti guida di inizio millennio.

http://www.cstrecords.com/cst050.html
http://www.tra-la-la-band.com