20/12/13

Tara Jane O'Neil si rilancia su Kranky




Un nuovo battesimo artistico per una delle figure cardine della scena di Louisville, KY, uno dei principali snodi di quello che comunemente viene inteso come post-rock. Tara Jane ONeil è stata il motore dei Rodan (il gruppo in cui si sarebbero formati anche membri di June of 44 e Shipping News) e poi la mente dei più gentili Sonora Pine. La sua carriera solista è stata costellata da piccoli successi underground, album autografi licenziati per il marchio di Chicago Quarter Stick (consociato a Touch & Go) e più recentemente da K Records.

‘Where Shine New Lights’ è la nuova fatica, pubblicata da Kranky ed in questo senso foriera di grandi novità. Un cambio strategico che coincide anche con una nuova direzione musicale. Ferma restando la predisposizione alla canzone d’autore, Tara si circonda di nuovi collaboratori che per molti versi portano alla luce la sua vena sperimentale. Il batterista Tim Barnes è forse l’elemento più in vista, avendo in passato collaborato con Sonic Youth, Tony Conrad, Text Of Light e Tower Recordings. Con lu anche la violinista Jean Cook (Dalek, Ida), il percussionista Corey Fogel (Evangelista, Gowns), la vocalist Anna Huff, il chitarrista Dan Littleton (già nella mitica punk band The Hated e successivamente collaboratore di Geoff Farina), Elizabeth Mitchell (Ida, voce), Ida Pearle (Ida, voce), Wilder Zoby (El-P, piano Rhodes).

L’idea stessa di una famiglia al suo servizio ha consentito a Tara di cercare vie più confidenziali, trasportando il suo fiero intimismo verso nuove vette artistiche. La forma canzone è così alterata, spesso sacrificata in favore di trame più minimaliste, spunti improvvisativi e squarci elettronici. Momenti di grande coralità in stereofonia si addensano come formazioni nuvolose, organi a pompa disegnano sinistri drone ed il risuonare di un gong è quasi un viatico ad una nuova dimensione. E’ musica che richiede una grande sensibilità: si parla anche di guarigione e di sopravvivenza. E’ stata sempre capace di stupire Tars Jane O’ Neil , appropriandosi di nuove forme e linguaggi, con questa nuova fatica compie un salto deciso verso orizzonti infiniti.




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