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25/08/09

Japandroids


Le tortuose strade del rock in bassa fedeltà ci portano stavolta a Vancouver, BC. Japandroids (o meglio, JPNDRDS) sono un chiacchieratissimo duo che ha già infiammato gli animi dei numerosi fruitori di stretta osservanza indie. "Post Nothing" - album pubblicato da Polyvinyl in una delle estati più torride che uomo ricordi - è uno di quei biglietti da visita che difficilmente potrete snobbare. Si dice che tre sia il numero perfetto, tanto che con il sopraggiungere della terza prova sulla lunga distanza i Japandroids stanno per abbandonare definitivamente la confortante posizione di cult band, per concedersi all'abbraccio di un pubblico più ampio ed opportunamente distributito su tutto il territorio statunitense. Una chitarra ed una batteria, oltre a due voci seppellite da un muro di elettricità, tanto basta a creare la dimensione di un nuovo e spastico rock'n'roll, che potremmo codificare in maniera risolutiva come garage. Ma c'è molto di più, ovviamente. A ben scavare il suono del duo è un surrogato di oltre trent'anni in musica: esperienze diverse come la grande stagione del college-rock, il post-punk e le sue più virulente diramazioni noise, la tenerezza del lo-fi e chissà quanto altro. Una maratona strutturale tanto pop quanto hardcore, adolescenza persa e ritrovata. Sulla stregua del buzz suscitato dai No Age, i Japandroids sono pronti a conquistare una bella fetta di mercato, sospinti anche dall'interesse dei media che contano come Pitchfork e addirittura Spin.

21/08/08

Of Montreal alla conquista del mondo




Ha un nome il nuovo album della vostra preferita – e colorata - ciurma psych-pop Of Montreal.
"Skeletal Lamping" sarà fuori il 7 ottobre per Polyvinyl, l’etichetta che ha contribuito a renderli celebri. Il predecessore del 2007 "Hissing Fauna, Are You The Destroyer" è l’album che ha spianato la strada del successo agli Of Montreal (originari di Athens, Georgia, la stessa città dei R.E.M.) dopo anni rigorosi di gavetta nei circuiti indipendenti e la consacrazione è arrivata anche attraverso le colonne del magazine on line Pitchfork, che ha incluso l’album nella sua top 5 per l’anno solare 2007.

Quali sono le novità nel mondo selvatico e ‘mitologico’ di Of Montreal?
Quella più evidente riguarda certamente l’ingresso di Ahmed Gallab, noto nel circuito col nome d’arte Sinkane. Questi è il nuovo batterista di ruolo, probabilmente alcuni di voi lo avranno visto in azione durante lo sfavillante ultimo tour di Caribou. Sinkane in realtà fronteggerà l’altro percussionista del gruppo Kev, per rendere ancora più tribale la musica dei nostri. Un’indicazione su quello che sarà il nuovo cimento in studio. "Skeletal Lamping", come nella tradizione delle loro performance dal vivo si impone per la sua genuina schizofrenia. I brani non solo manifestano dei repentini sbalzi di umore ed armonia, ma vivono di un contrasto lirico interno prossimo ad una vera e propria guerra di nervi. E come è lecito aspettarsi da un gruppo che spesso si esibisce con sgargianti abiti da scena, il leader Kevin non è un personaggio che ama le mezze misure, prendere o lasciare il suo motto: del resto lui il make up lo indossa anche fuori dal camerino. In buona sostanza abbiamo una persona che non vuole accondiscendere ai giudizi dei fans, della propria etichetta, né – tanto meno – a quelli della critica.

Qualche indizio su come possa suonare il nuovo disco?
E’ lo stesso Kevin a fare chiarezza /"Ci sarà costantemente una sensibilità pop nella nostra musica, perché io amo il pop, ma allo stesso tempo cerco di incorporare altri elementi. Ovviamente ci sono delle influenze funk, di pari passo ad alcuni ritmi hip hop. Mi sembra di avere molto più a che spartire con gli artisti hip-hop contemporanei che non con quelli di estrazione indie”/. Fuori I nomi allora…/"Mi è sempre piaciuta la roba che produce Danger Mouse, penso sia un grande. Allo stesso tempo penso che determinate cose di Timbaland siano eccellenti. Poi Pharell, un altro geniaccio."/ Un disco che si preannuncia ricco di colpi di scena, tanto per ribadire che gli Of Montreal col baraccone indie hanno poco a che spartire. Loro sono stelle. Di un’altra dimensione.

Ci godremo gli Of Montreal dal vivo in Italia molto presto, grazie ad una data programmata per il 18 ottobre a Roma al Circolo degli Artisti.

18/07/08

Joan Of Arc


"Boo Human!" si presenta come l’album più ambizioso mai realizzato dai fratelli Tim e Mike Kinsella, entrati d’ufficio nel novero delle indie band americane più influenti dell’ultimo decennio. Capaci di sviluppare un sound che partendo dalle asperità post-punk dei loro esordi – ricordiamo i fondamentali Cap’n’Jazz dalle cui ceneri nacquero anche i Promise Ring – incontrava le evoluzioni strumentali del migliore post rock, i Joan Of Arc si sono progressivamente avvicinati ad una forma di cantautorato colto, che ne ha contraddistinto le ultime prove da studio.
Per il nuovo album – pubblicato sotto l’egida di Polyvinyl – cambia anche il metodo di incisione: lo studio di registrazione viene occupato per una settimana intera con un manipolo di canzoni già pronte ed altrettante destinate ad esser plasmate. C’è ampio spazio dunque per l’ingresso di collaboratori esterni, che entrano di soppiatto nella ‘sceneggiatura’ del disco, alimentando dunque il carattere variabile dell’opera, che si presenta come tra le più sfaccettate nella già folta discografia della band.
Combinazioni inedite per ben 14 musicisti che entrano di volta in campo, mettendo a servizio il loro background per un’opera che definiamo eclettica ed eterogenea per antonomasia. Collaboratori di Wilco, Iron & Wine, Bonnie Prince Billy, Beth Orton e Prefuse 73 apportano esperienza e statura ad un lavoro che riesce a mostrasi intenso ed intimo nella stessa misura.
Un collage di idee, un corollario di esperienze. Un album intriso di poesia, arricchito da folte trame strumentali, arrangiamenti elettro-acustici e ritmi sincopati. E’ il loro album migliore dai tempi di How Memory Works, un distillato di songwrting eccelso ed al servizio della più gioiosa e raffinata materia pop.

COPERTINA DEDICATA E LUNGO ARTICOLO RETROSPETTIVO SUL NUMERO DI LUGLIO DI ROCKERILLA

“TIM KINSELLA PIAZZA IL COLPO DI CODA DEL CAMPIONE. CON I FEDELISSIMI DI SEMPRE E COLLABORATORI ATTUALI E PASSATI(IRON & WINE, PREFUSE 73, BONNIE PRINCE BILLY) IL NOSTRO METTE IN FILA ALTRI QUARANTA MINUTI INTENSI E RIGENERANTI…CON TESTI A TRATTI BRILLANTI E ATMOSFERE ANCHE PIU’ ATTUALI DI QUANTO CI SI ASPETTASSE.COMPLIMENTI”
(VOTO 8 RUMORE LUGLIO/AGOSTO)


10/07/08

Someone Still Loves You Boris Yeltsin




"Leggeri, delicati e rigeneranti come un pomeriggio di primavera" - voto 8 Beat