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06/03/09

Due novità in casa Blast First petite

Gli HTRK sono in assoluto uno dei gruppi preferiti di Sasha Grey (una delle più provocanti e trasversali pornostar californiane). Detto ciò rimangono una delle più inquietanti presenze del panorama internazionale, arrivando direttamente da quella terra lontana che è l'Australia. Dopo una manciata di singoli – accolti trionfalmente specialmente in terra d'Albione – e l'album Nostalgia (pubblicato dalla lungimirante Fire Records) giungono alla prova del nove con il secondo album: Marry Me Tonight, prodotto da una vecchia volpe come l'ex-Birthday Party Rowland S. Howard. Originari di Melbourne ma ormai stabilitisi in parte a Parigi ed in parte a Berlino, i nostri sono fautori di un lugubre post-punk che chiaramente non sfugge ai paragoni con la primigenia formazione di Nick Cave, adottando però anche le movenze di certa elettronica post-industriale tipicamente europea (i Cabaret Voltaire del periodo di mezzo o addirittura i DAF). Un disco come Marry Me Tonight avrebbe visto la luce negli anni '80 per Mute, ragion per cui Blast First Petite è più di un logico approdo. Decadenti ed allo stesso 'very fashionable' gli HTRK sono la versione glam di un cortometraggio di David Lynch, od anche la risposta metropolitana e smarrita alla nouvelle vague. Affascinanti e perversi per non usare troppi giri di parole, un campionario di dolci nefandezze umorali.


Alan Vega continua a celebrare il suo settantesimo anniversario, dando alle stampe un dodici pollici a tiratura limitata (di cui potete suonare unicamente la prima facciata) in cui – complici i newyorkesi 'sintetici' A.R.E. Weapons – rilanciare le sue velleità di crooner del dopo-bomba. See Tha Light è un numero a mezza via tra glam e pop sintetico, una sfavillante base su cui declamare testi di amore, morte e sesso. War è una cover dell'evergreen di Edwin Starr, resa in chiave funk futurista, roba da scapigliare ogni più esigente dj della Big Apple!

09/12/08

Regali di Natale - Pt.3

Cofanetto limitato a soli 3000 esemplari. Incisioni catturate a cavallo tra il settembre 1977 e l'agosto 1978 in pieno fermento punk, quando Martin Rev ed Alan Vega erano di casa presso location immortali quali il cbgb's ed il Max's Kansas City. Unitamente ai live newyorkesi in questo box troviamo anche le prime puntate in territorio europeo con i concerti in Belgio, Francia e Germania. Un appuntamento con la storia improcrastinabile.

03/07/08

Happy B-Day Alan Vega




Un modo originale di festeggiare il proprio – sessantesimo – compleanno. Data la statura dell’artista in questione non poteva essere altrimenti, parliamo di Alan Vega, crooner cyber punk della New York dei ’70, immancabilmente legato al nome dei Suicide.
Blast First Petite, dopo il monumentale box di sei cd che documenta alcuni dei migliori live degli stessi Suicide – inaugura una serie di 10 pollici limitati con cadenza mensile (un anno la durata dell’operazione) in cui gli autori di Ghost Rider verranno coverizzati da nomi influenti della scena internazionale.
In primi Bruce Springsteen – già responsabile di un escursione acustica in questi territori – poi Primal Scream, Spirtualized, Liars, Grinderman (lo spiritato progetto di Nick Cave) Klaxons ed un’altra manciata di nomi in divenire.
Appetitoso il programma dei singoli, che oltre alla cover di rito presenteranno inediti del duo Vega/Rev.

Un altro regalo ai numerosi fans dei Suicide ed un sentito augurio al poeta visionario Vega.