
Il debutto di Triorganico per la label consorella Now Again è così una diffusione di sapori bossa tardi '50, con le opportune spennellate di jazz caliente. Un qualcosa che mai avreste immaginato provenire dai club sottoerranei di Los Angeles.
Pablo Calogero (sassofono e fiati), Ricardo “Tiki” Pasillas (percussioni) e Fabiano do Nascimento (chitarra) si formano artisticamente nel garage dello stesso Calogero. In primis era solo l'occasione di ascoltare e commentare musica, condividere idee, successivamente si è passati alla scrittura, alla realizzazione di un progetto comune.
Presto il terzetto si trasferisce in un club losangeleno, con residenza settimanale, circostanza che permette loro di provare pezzi inediti ed omaggiare i più grandi compositori brasiliani, in una scaletta fatta prevalentemente di cover. Il gruppo incide il suo primo album seguendo quella che in gergo hip-hop si chiama “guerrilla tactics”. Il risultato è ora alla vostra portata, un album che va a scandagliare le profonde insenature della bossanova, con ricorrenti motivi jazz sixties ed un'idea di multi-culturalità che logicamente regna sovrana.
Se Baden Powell ed il grande maestro Hermeto Pascoal hanno spesso occupato la sfera dei vostri sogni, con Triorganico arriverete a toccare con mano questa sfavillante materia.
Nessun commento:
Posta un commento