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16/01/09

Alice Russell live on TV



Il video della performance live di Alice Russell a Canal Plus in Francia.

11/12/08

Alice Russell presenta a Roma il nuovo album

Venerdi 12 Dicembre a Roma la presentazione dal vivo del nuovo album della soul singer britannica intitolato Pot Of Gold. Sempre Venerdi 12 Alice Russell si esibirà in diretta radiofonica su Radio 1 Village (RAI) in un concerto unplugged accomapgnata dalla chitara di TM Juke


UNO SPETTACOLO VERO E AUTENTICO, CHE RAGGIUNGE L’APICE CON LA SORPRENDENTE RILETTURA GOSPEL DI CRAZY, SI’, PROPRIO IL TORMENTONE DELLO SCORSO ANNO FIRMATO GNARLS BARKLEY (XL DI REPUBBLICA DICEMBRE, 5 STELLE)

ANNI DI ESIBIZIONI LIVE ACCANTO AI DJ PIU’ INNOVATIVI DELLA SCENA DANCE – L’ULTIMA E’ STATA LA COLLABORAZIONE CON MR SCRUFF DELLA NINJA TUNE PER IL BRANO MUSIC TAKES ME UP – PERMETTONO AD ALICE RUSSELL DI PASSARE DAL GOSPEL AL FUNK ALL’INTERNO DI UNO STESSO BRANO (ROCKSTAR DICEMBRE, RECENSIONE BOXATA 4 STELLE)

…QUESTA BIONDINA TUTTA GRINTA E TONSILLE, CAPACE DI RIVALEGGIARE NELLO STESSO TEMPO CON ARETHA E CAB CALLOWAY NEL BLUES PRIMITVO DI LIGHTS WENT OUT E FAR CORRERE UN BRIVIDO LUNGO LA SCHIENA NELLA RILETTURA GOSPEL DI CRAZY (GNARLS BARKLEY), SOSPESA TRA IL SACRO E IL PROFANO DI MAHALIA JACKSON (RUMORE DICEMBRE, VOTO 7)

…ALICE RUSSELL, LA VOCE NERA IN UN CORPO DI BIANCA, E’ SEMPRE MOLTO BRAVA (E IN CERTE OCCASIONI FA MIRACOLI, VEDI LIGHTS WENT OUT); IL SOUND E’ MODERNO E FRIZZANTE; E POICHE’ IL NU SOUL E’ DI MODA, UN POSTO AL SOLE PER ALICE, TRA AMY WINEHOUSE E DUFFY, NON DOVREBBE MANCARE (BLOW UP DICEMBRE, VOTO 7)


per saperne di più guarda questo video:

25/09/08

Alice Russell - Pot Of Gold

Soul music del nuovo millennio, future jazz, downtempo, mille e più etichette sono state affibbiate alla chanteuse britannica, uno dei cavalli di razza di quella che potremmo definire nuova canzone elettronica. Il curriculum di Alice Russell è di spessore, la sua una voce nera ‘intrappolata’ in un corpo bianco, tanto che spesso è stata accostata ad eminenze quali Minnie Ripperton, Chaka Khan e Betty Davis. Dopo il suo coinvolgimento da giovanissima nei sofisticati Bah Samba – che già dal nome tradivano l’influenza di un sound elettronico finemente esotico (nel 2000 furono eletta miglior band nel genere da un vecchio marpione come Dimitri From Paris, che li incluse in un mixtape di sua ideazione) - Alice trova nel produttore/musicista Quantic (al secolo Will Holland) un nuovo straordinario alleato, l’etichetta che licenzia il suo primo album – Under The Munka Moon (in cui ci mettono lo zampino anche i Plaid) – è la Tru Thoughts di Brighton, una delle realtà più ricercate nell’ambito della discografia indipendente inglese. Immediati sono i riscontri di critica e pubblico, Alice diviene in brevissimo tempo eroina della club culture continentale. La sua backing band – con elementi assortiti della Quantic Soul Orchestra – spinge vertiginosamente su un plot a base di funk e soul, mostrando peraltro una sensibilità nei confronti di sonorità come breakbeat e moderno hip-hop. Con il secondo album My Favorite Letters del 2005 (dietro al banco di regia siede un altro produttore estroso come Tm Juke, nome di casa presso la stessa Tru Thoughts e Ubiquity) il sound si fa ancora più avvincente, ma il colpo gobbo arriva nel 2006 con Under The Munka Moon II, in cui fa bella mostra di sé il singolo Seven Nation Army, preparato in combutta con Nostalgia ’77 (altra realtà del nu-jazz albionico) cover del celebre anthem da stadio a firma Jack White. Nel frattempo si è scatenato un putiferio sul globo terracqueo: il soul è la nuova religione, tutte le attenzioni sono puntate su quegli artisti che partendo dalla tradizione Stax/Motown hanno saputo traghettare il nuovo verbo ai giorni nostri. Sono momenti propizi per Alice Russell, dopo l’exploit internazionale di Amy Winehouse ed il ritorno in pista di una sempre fantastica Sharon Jones, il nuovo album della vocalist inglese – il suo quarto - sembra uscire nel periodo più opportuno. Si chiama Pot Of Gold ed il titolo lascia già presagire ottime cose. E’ soul moderno, della miglior lega, svetta al solito la voce di Alice, in brani che si colorano di classicità, affrontando però a testa alta la contemporaneità. Ci sono mid tempo che invitano al moto e ballate frizzanti, oltre ad una cover che non farete fatica a riconoscere, un tormentone di un’estate fa: Crazy dei Gnarls Barkley. Il mondo è ora Alice Russell.

Pot Of Gold esce in Italia il 17 Novembre