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28/12/08
Ancora su Macca
E' un piacere vedere che di Fireman si continua a parlare
11/12/08
The Fireman "Sing The Changes" video
“Sing the Changes” è un brano di grande impatto, vicino alle immortali armonie beatlesiane, con quei particolari fraseggi di chitarra che hanno per sempre determinato l’arrangiamento pop e che oggi risplendono di imprendibile classe. Curioso che uno dei dischi più freschi del mese venga proprio da un ex-Beatles in compagnia di una star minore degli anni ’80. Curioso ma vero.
BLOW UP – 7/10
il pompiere si mette a cantare. il risultato è uno dei dischi migliori di Paul Mccartney
JAM - disco del mese di dicembre
“Electric Arguments” è una grande lezione di ottima musica, talentuosa, imprevedibile e spiazzante, che se ne frega di generi precisi e scontatezze, ma prosegue a zig zag, così come hanno sempre fatto entrambi i suoi artefici
IL MUCCHIO - disco del mese di dicembre
gli arrangiamenti elettronici che contraddistinguono quasi tutto il materiale sono però ben lontani dalle atmosfere fredde e tecnologiche di dischi come Mccarteny II o dalla accozzaglia di suoni di Liverpool Sound Collage, le melodie sono spesso azzeccate e anche quando l’anima ambient/dance dei Firemn prevale, i brani sono comunque ascoltabili e godibili.
BUSCADERO - 3 stelle
diciamo che è un album del Macca con poche cerimonie, paraculo ma spiccio, talvolta piacevolmente bluesy: cioè meglio, a dirla tutta, dei CD ufficiali che il Sir ama proporci
XL - 3 stelle
“Don’t Stop Running” è il titolo dell’ultima traccia: un motto per il 66enne Macca, sempre con le sneakers ai piedi. A smettere di suonare per fortuna non ci pensa neanche
IL GIORNALE DELLA MUSICA
decisamente ispirato, vario, oserei affermare che siamo di fronte a uno dei dischi più convincenti di tutta la carriera solista di Macca e una prova ulteriore, se mai ce ne fosse bisogno, della dedizione del leader dei Beatles alla ricerca al di là del lato commerciale più famoso
ROCKERILLA – 8/10
“Electric Arguments” di destreggia fra le dodici battute e momenti quasi agresti (“Sun is Shining”), fra scosse r’n’r e wave (“Dance ‘Til We’re High”), usa armonica a bocca, elettronica dolce e, soprattutto, un mare di elettricità. Possiede un’energia e una curiosità che difettano a molti giovani, oggi: tredici pezzi per tredici giorni di incisioni, un viaggio nella psichedelica, nel rock di oggi e di ieri e una freschezza che fa apparire molto di ciò che circola attualmente scontato e risaputo.
AUDIOREVIEW – 8/10
Con “Electric Arguments” l’ex-Beatle torna alla forma canzone che esplora in maniera libera e fantasiosa: accanto a brani dal gusto un po’ retrò, trovano posto episodi sperimentali, eccentrici e dal soave tocco psichedelico
L’ESPRESSO
Insomma, un album di Paul McCartney più sperimentale e diverso, sebbene intimamente, immensamente suo, a cominciare dalla gestazione: tredici brani scritti e registrati da Paul in altrettanti giorni, a differenza delle produzioni iper-perfette alle quali Macca ci ha spesso abituato. Da beatlesiano fedele e devoto, lo segnalo come uno dei dischi migliori e più eclettici di Paul dopo I Beatles. E scusate se è poco!
ONDAROCK – 7,5/10
Gran bell’album, variegato ed esplorativo, tradizionalmente innovativo, fra il rock e l’ambient, tra il pop e la dance, l’acustica e l’elettronica.
ROCKSTAR – 4 stelle
“Sing the Changes” è un brano di grande impatto, vicino alle immortali armonie beatlesiane, con quei particolari fraseggi di chitarra che hanno per sempre determinato l’arrangiamento pop e che oggi risplendono di imprendibile classe. Curioso che uno dei dischi più freschi del mese venga proprio da un ex-Beatles in compagnia di una star minore degli anni ’80. Curioso ma vero.
BLOW UP – 7/10
il pompiere si mette a cantare. il risultato è uno dei dischi migliori di Paul Mccartney
JAM - disco del mese di dicembre
“Electric Arguments” è una grande lezione di ottima musica, talentuosa, imprevedibile e spiazzante, che se ne frega di generi precisi e scontatezze, ma prosegue a zig zag, così come hanno sempre fatto entrambi i suoi artefici
IL MUCCHIO - disco del mese di dicembre
gli arrangiamenti elettronici che contraddistinguono quasi tutto il materiale sono però ben lontani dalle atmosfere fredde e tecnologiche di dischi come Mccarteny II o dalla accozzaglia di suoni di Liverpool Sound Collage, le melodie sono spesso azzeccate e anche quando l’anima ambient/dance dei Firemn prevale, i brani sono comunque ascoltabili e godibili.
BUSCADERO - 3 stelle
diciamo che è un album del Macca con poche cerimonie, paraculo ma spiccio, talvolta piacevolmente bluesy: cioè meglio, a dirla tutta, dei CD ufficiali che il Sir ama proporci
XL - 3 stelle
“Don’t Stop Running” è il titolo dell’ultima traccia: un motto per il 66enne Macca, sempre con le sneakers ai piedi. A smettere di suonare per fortuna non ci pensa neanche
IL GIORNALE DELLA MUSICA
decisamente ispirato, vario, oserei affermare che siamo di fronte a uno dei dischi più convincenti di tutta la carriera solista di Macca e una prova ulteriore, se mai ce ne fosse bisogno, della dedizione del leader dei Beatles alla ricerca al di là del lato commerciale più famoso
ROCKERILLA – 8/10
“Electric Arguments” di destreggia fra le dodici battute e momenti quasi agresti (“Sun is Shining”), fra scosse r’n’r e wave (“Dance ‘Til We’re High”), usa armonica a bocca, elettronica dolce e, soprattutto, un mare di elettricità. Possiede un’energia e una curiosità che difettano a molti giovani, oggi: tredici pezzi per tredici giorni di incisioni, un viaggio nella psichedelica, nel rock di oggi e di ieri e una freschezza che fa apparire molto di ciò che circola attualmente scontato e risaputo.
AUDIOREVIEW – 8/10
Con “Electric Arguments” l’ex-Beatle torna alla forma canzone che esplora in maniera libera e fantasiosa: accanto a brani dal gusto un po’ retrò, trovano posto episodi sperimentali, eccentrici e dal soave tocco psichedelico
L’ESPRESSO
Insomma, un album di Paul McCartney più sperimentale e diverso, sebbene intimamente, immensamente suo, a cominciare dalla gestazione: tredici brani scritti e registrati da Paul in altrettanti giorni, a differenza delle produzioni iper-perfette alle quali Macca ci ha spesso abituato. Da beatlesiano fedele e devoto, lo segnalo come uno dei dischi migliori e più eclettici di Paul dopo I Beatles. E scusate se è poco!
ONDAROCK – 7,5/10
Gran bell’album, variegato ed esplorativo, tradizionalmente innovativo, fra il rock e l’ambient, tra il pop e la dance, l’acustica e l’elettronica.
ROCKSTAR – 4 stelle
Etichette:
One Little Indian,
Paul McCartney,
The Fireman,
Video
20/11/08
The Fireman in esclusiva su Myspace

Da oggi e per pochi giorni su MYSPACE sarà possibile ascoltare interamente il nuovo album dei FIREMAN di Paul McCartney e Youth, in uscita domani venerdì 21 Novembre in Italia.
Etichette:
Dischi in uscita,
Myspace,
Paul McCartney,
The Fireman
17/11/08
Paul McCartney e Youth parlano del nuovo disco in uscita venerdì 21 novembre - The Fireman "Electric Arguments"
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Dischi in uscita,
One Little Indian,
Paul McCartney,
The Fireman
14/10/08
Tornano i The Fireman di Paul McCartney e Youth

I Fireman tornano dopo un lungo break di quasi 10 anni e questa volta hanno qualcosa da cantare. Per la prima volta in assoluto la creatura di Paul McCartney ha trovato la sua ‘voce’, tanto che “Electric Arguments” è la loro prima prova a comprendere parti cantate.
“Ambient dreams in rainbow arches describe the circles of The Fireman”, è in questa maniera che il duo descriveva la sua musica nelle rare interviste concesse al tempo dell’ultimo album “Rushes”, pubblicato nel 1998. Il primo disco “Strawberries Oceans Ships Forest”, dato alle stampe nel 1993, era un lavoro che in qualche maniera abbracciava la deriva più ambient della dance music di allora, utilizzando l’elettronica come ‘strumento’ principe. Al tempo l’identità dei Fireman era celata, almeno fino all’intervento della stampa specializzata, che con colpo di scena rivelò i nomi dei ‘cospiratori’ : Paul McCartney e Youth, produttore di successo ed ex-bassista e membro fondatore dei Killing Joke. L’ormai defunta bibbia del giornalismo musicale inglese Melody Maker ebbe parole di elogio per il progetto: ‘Paul McCartney ha scoperto la musica dance – i risultati sono davvero brillanti. Loro (The Fireman) prendono una melodia e, saltellando tra generi come l’ambient, la trance e l’house, riuscendo a trovare variazioni realmente mozzafiato.’
Lo scorso anno i Fireman sono tornati a lavorare insieme e i risultati questa volta sono completamente differenti.
Le prime avvisaglie si erano notate a inzio anno, quando avevano donato un loro nuovo brano, “Lifelong Passion” al centro caritatevole Adopt-A-Minefield. Questa nuova traccia ha segnato una netta sterzata stilistica per i Fireman. “Lifelong Passion” abbraccia l’idea di una canzone più tradizionale, costruita attorno alla voce, invertendo la rotta dei primi due dischi. Ed in questa maniera iniziano le prime speculazioni, tanto che il Times citò indiscrezioni provenienti dallo studio di registrazione che parlavano del nuovo approccio ‘come gli Arcade Fire che incontrano Led Zeppelin’.
“Electric Arguments” è in effetti un lavoro eclettico, cui la varietà certo non manca. Le 13 tracce sono state registrate in 13 giorni, il tutto al principio del 2008. Ogni canzone è stata scritta e registrata nello spazio di un singolo giorno. I Fireman sono entrati in studio senza piani predefiniti, senza preconcetti rispetto a come dovesse suonare l’album. Il progetto ha acquistato vita propria ed i risultati sorprenderanno chi conosce il sound della band.
Il brano di apertura ‘Nothing Too Much Just Out Of Sight’ è un classico pezzo rock/blues, con un bel riff di chitarra, una batteria pestata e la voce acida, un qualcosa che non vi sareste mai aspettati dai Fireman prima d’ora. La seconda traccia, l’acustica ‘Two Magpies’, vi porta immediatamente in un’altra direzione, trasmettendo un senso di calma e affrancamento. Ci avviciniamo così al terzo episodio ‘Sing The Changes’, dai tratti sicuramente euforici ed epici, memorabile per le sue linee melodiche che lo hanno reso il perfetto primo singolo. ‘Electric Arguments’ procede con questo ordine di idee, continuando a mantenere alta l’attenzione l’ascoltatore, intrigandolo rispetto alla successive mosse. Se da una parte ogni singolo episodio ha una personalità completamente diversa, il disco sembra comunque trovare un collante stilistico che lo rende omogeneo e fluido. Tra gli altri brani memorabili segnaliamo ‘Light From Your Lighthouse’, ‘Sun Is Shining’ e ‘Dance ‘Til We’re High’, capaci di rinnovare l’eclettismo e l’approccio più sperimentale che ha caratterizzato i primi due dischi della formazione.
“Electric Arguments” dimostra che Paul McCartney è ancora interessato a giocare coi diversi generi musicali. Realizzato in totale libertà e con uno spirito di assoluta creatività, a cui si affianca anche la scelta di uscire per una etichetta indipendente come One Little Indian, “Electric Arguments” è un esplosivo ritorno, album che delizierà gli ascoltatori e soprenderà i fan.
Track listing:
1) Nothing Too Much Just Out Of Sight
2) Two Magpies
3) Sing The Changes
4) Travelling Light
5) Highway
6) Light From Your Lighthouse
7) Sun Is Shining
8) Dance ‘Til We’re High
9) Lifelong Passion
10) Is This Love?
11) Lovers In A Dream
12) Universal Here, Everlasting Now
13) Don’t Stop Running
Il disco è stato prodotto da Paul McCartney e Youth e tutte le canzoni sono state scritte e suonate da Paul McCartney
“Electric Arguments” uscirà il 24 Novembre, pubblicato da MPL, stampato e distribuito da One Little Indian con distribuzione esclusiva e promozione italiana a cura di Goodfellas
“Ambient dreams in rainbow arches describe the circles of The Fireman”, è in questa maniera che il duo descriveva la sua musica nelle rare interviste concesse al tempo dell’ultimo album “Rushes”, pubblicato nel 1998. Il primo disco “Strawberries Oceans Ships Forest”, dato alle stampe nel 1993, era un lavoro che in qualche maniera abbracciava la deriva più ambient della dance music di allora, utilizzando l’elettronica come ‘strumento’ principe. Al tempo l’identità dei Fireman era celata, almeno fino all’intervento della stampa specializzata, che con colpo di scena rivelò i nomi dei ‘cospiratori’ : Paul McCartney e Youth, produttore di successo ed ex-bassista e membro fondatore dei Killing Joke. L’ormai defunta bibbia del giornalismo musicale inglese Melody Maker ebbe parole di elogio per il progetto: ‘Paul McCartney ha scoperto la musica dance – i risultati sono davvero brillanti. Loro (The Fireman) prendono una melodia e, saltellando tra generi come l’ambient, la trance e l’house, riuscendo a trovare variazioni realmente mozzafiato.’
Lo scorso anno i Fireman sono tornati a lavorare insieme e i risultati questa volta sono completamente differenti.
Le prime avvisaglie si erano notate a inzio anno, quando avevano donato un loro nuovo brano, “Lifelong Passion” al centro caritatevole Adopt-A-Minefield. Questa nuova traccia ha segnato una netta sterzata stilistica per i Fireman. “Lifelong Passion” abbraccia l’idea di una canzone più tradizionale, costruita attorno alla voce, invertendo la rotta dei primi due dischi. Ed in questa maniera iniziano le prime speculazioni, tanto che il Times citò indiscrezioni provenienti dallo studio di registrazione che parlavano del nuovo approccio ‘come gli Arcade Fire che incontrano Led Zeppelin’.
“Electric Arguments” è in effetti un lavoro eclettico, cui la varietà certo non manca. Le 13 tracce sono state registrate in 13 giorni, il tutto al principio del 2008. Ogni canzone è stata scritta e registrata nello spazio di un singolo giorno. I Fireman sono entrati in studio senza piani predefiniti, senza preconcetti rispetto a come dovesse suonare l’album. Il progetto ha acquistato vita propria ed i risultati sorprenderanno chi conosce il sound della band.
Il brano di apertura ‘Nothing Too Much Just Out Of Sight’ è un classico pezzo rock/blues, con un bel riff di chitarra, una batteria pestata e la voce acida, un qualcosa che non vi sareste mai aspettati dai Fireman prima d’ora. La seconda traccia, l’acustica ‘Two Magpies’, vi porta immediatamente in un’altra direzione, trasmettendo un senso di calma e affrancamento. Ci avviciniamo così al terzo episodio ‘Sing The Changes’, dai tratti sicuramente euforici ed epici, memorabile per le sue linee melodiche che lo hanno reso il perfetto primo singolo. ‘Electric Arguments’ procede con questo ordine di idee, continuando a mantenere alta l’attenzione l’ascoltatore, intrigandolo rispetto alla successive mosse. Se da una parte ogni singolo episodio ha una personalità completamente diversa, il disco sembra comunque trovare un collante stilistico che lo rende omogeneo e fluido. Tra gli altri brani memorabili segnaliamo ‘Light From Your Lighthouse’, ‘Sun Is Shining’ e ‘Dance ‘Til We’re High’, capaci di rinnovare l’eclettismo e l’approccio più sperimentale che ha caratterizzato i primi due dischi della formazione.
“Electric Arguments” dimostra che Paul McCartney è ancora interessato a giocare coi diversi generi musicali. Realizzato in totale libertà e con uno spirito di assoluta creatività, a cui si affianca anche la scelta di uscire per una etichetta indipendente come One Little Indian, “Electric Arguments” è un esplosivo ritorno, album che delizierà gli ascoltatori e soprenderà i fan.
Track listing:
1) Nothing Too Much Just Out Of Sight
2) Two Magpies
3) Sing The Changes
4) Travelling Light
5) Highway
6) Light From Your Lighthouse
7) Sun Is Shining
8) Dance ‘Til We’re High
9) Lifelong Passion
10) Is This Love?
11) Lovers In A Dream
12) Universal Here, Everlasting Now
13) Don’t Stop Running
Il disco è stato prodotto da Paul McCartney e Youth e tutte le canzoni sono state scritte e suonate da Paul McCartney
“Electric Arguments” uscirà il 24 Novembre, pubblicato da MPL, stampato e distribuito da One Little Indian con distribuzione esclusiva e promozione italiana a cura di Goodfellas
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