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17/03/09

Japanther



E' davvero sorprendente ascoltare due lunghe tracce imbevute di spoken poetry ed art-punk nel nuovo album di questi ragazzi terribili di Brooklyn, New York. Due brani che chiariranno gli intenti di questa giovane formazione giunta già al suo sesto album, i Japanther. Addirittura temiamo di possedere il master sbagliato, eppure – scorrendo i crediti – troviamo un personaggio chiave della musica underground degli ultimi 30 anni: Penny Rimbaud dei Crass. Che oltre a recitare una parte da protagonista nell’album ricopre anche il ruolo di produttore esecutivo. "I Thee Indigene" ed "Africa Seems So Far Away" sono i due fiori all’occhiello di questa entusiasmante scorribanda firmata dai Japanther, un gruppo che spesso è stato etichettato come una versione bubblegum pop dei Lightning Bolt od una ripresa tardo-adolescenziale dei Sonic Youth (Thurston Moore va pazzo per loro). I due lunghi poemi musicati ci riportano direttamente ai Crass del capolavoro "10 Notes On A Summer Day", ma altrove è la vena pazza e schizoide del gruppo a manifestarsi, in brani velocissimi e dall’impatto sorprendente, quasi una versione hi-tech dei Ramones. Belli gustarli dal vivo, quando cantano dentro ad un microfono modificato che ha le fattezze di un ricevitore telefonico vecchio stile. E siccome agli indie-rockers più trasversali piace l’hip hop – i Japanther vanno pazzi per le TLC, ma quello è mainstream… - c’è anche il cameo dell’mc Spank Rock, che rende perfetto un numero soul come "Radical Businessman". "Tut Tut Now Shake Ya Butt" – in copertina c’è proprio un brillante Tutankhamun – ci auguriamo sia il disco definitivo per questi punk-rockers che amano bazzicare le gallerie d’arte. Il loro dissestato van è pronto ad accompagnarli in un’altra avvincente serie di concerti in giro per il mondo. Non perdeteli.

16/12/08

The Noise Band From Bletchley: ACTION BEAT!



Possono a ragione essere considerati una delle più promettenti realtà della scena post-punk inglese. Gli Action Beat arrivano da Bletchley e questo è il loro secondo album, il primo ad esser pubblicato per Truth Cult, nuovo marchio con distribuzione esclusiva Southern Records. Già celebri per le loro intricate partiture e la natura spesso improvvisata della loro musica gli Action Beat sono il nuovo che avanza. Con "The Noise Band From Bletchley" si staccano per certi versi dai modelli di riferimento, puntando su una maggiore originalità negli arrangiamenti. Quella che era una comune appartenenza ai modelli noise-rock e post-punk, dove la frenesia e l'impatto sonoro prendono il sopravvento, diviene un punto di partenza prezioso per gli Action Beat, che abbracciano nuove discipline. E certa psichedelia, assieme ad una tendenza per il mantra di scuola kraut rock, sembrano prendere il sopravvento in molte delle nuove composizioni. Assieme a questi slanci strumentali è di sicuro avvincente il lavoro della sezione fiati, che conferisce ulteriore colore ai brani, spostando spesso l'equilibrio verso una feeling jazzy. Nove elementi che nella dimensione live raggiungono un loro climax catartico, grazie al fitto dialogo tra sezione ritmica, fiati e chitarre. Il disco è stato inciso presso i Southern Studios e le dodici tracce (per 42 minuti) scaturite da queste incisioni avranno anche la forza di risollevare le vostre grigie serate invernali. Se Sonic Youth, The EX e Glenn Branca fanno parte del vostro dna, non farete fatica a familiarizzare con questo straripante combo d'Albione