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17/04/09

Pink Mountaintops - Outside Love

Stephen McBean è il volto più noto dei Black Mountain, il gruppo canadese che con il suo hard-rock dai solenni toni spirituali e dall’attitudine spesso progressive ha realizzato uno dei più bei dischi dello scorso anno: In The Future.
McBean che del gruppo è anche il maggior songwriter - ricoprendo il doppio ruolo di chitarrista/cantante - ha anche un progetto parallelo che da anni insegue con magniloquenza la più fervida canzone d’autore, in un’ispirazione che tocca frequentemente i lidi del west coast style, pur riservando certe attenzioni per la più esotica new wave. Outside Love è il terzo album del nostro, ancora sotto l’egida Jagjaguwar e da buon veterano della scena di Vancouver/Victoria Stephen può chiamare a sé un invidiabile stuolo di collaboratori. Tra cui vale la pena di citare Sophie Trudeau (A Silver Mt. Zion, Godspeed You Black Emperor), Ted Bois (Destroyer), Jesse Sykes (apprezzata solista e già voce nella collaborazione tra Boris e Sunn O)))), Joh Stevenson (Jackie O Motherfucker) ed Ashley Webber (The Organ Bonnie Prince Billy). Registrato presso gli Elmwood Studios con l’ausilio del nuovo guru indie John Congleton (Modest Mouse, Mountain Goats, Explosions In The Sky) Outside Love è un disco che fonde brillantemente rock e soul, in un formato canzone che spesso può richiamare quello degli Spiritualized di Jason Pierce , senza in questo rinunciare ai sapori più conviviali di Everly Brothers e Crosby Stills Nash & Young. Ne viene fuori un altro entusiasmante capitolo nella sua già ricca discografia, un uomo che sa sempre come sorprenderci.

Non perdetelo nel prossimo tour italiano:

21-Maggio - INTERZONA, VERONA
22-Maggio - INIT CLUB, ROME
23-Maggio - HANA BI, RAVENNA

Scarica il singolo Vampire in MP3





28/07/08

Oneida "Preteen Weaponry"



Esce il 25 Agosto il nuovo lavoro della band di Brooklyn, Prima parte del trittico a titolo "Thank Your Parents", di cui "Preteen Weaponry" rappresenta il benaugurante primo sforzo.

Quasi interamente strumentale il disco ci ricorda le performance live degli Oneida, spesso divise tra sublime e brutale. Momenti improvvisati e partiture più rifinite fanno da corollario a questo mastodontico rock minimalista, come se Terry Riley incontrasse gli Stooges ed i Sucide a colazione.

Scarica un brano tratto dall'album da questo link