Visualizzazione post con etichetta Exile on Mainstream. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Exile on Mainstream. Mostra tutti i post

10/12/08

"Tundra" il nuovo album degli Enablers



Si dice che tre sia il numero perfetto o anche il numero magico. Meglio la seconda – di ipotesi – perché gli Enablers, californiani di San Francisco, sicuramente saranno in grado di regalarci ulteriori emozioni, attraverso la loro musica, vibrante e mistica. Si chiama Tundra il loro nuovo e terzo album che uscirà a fine gennaio per l’emerita indipendente tedesca Exile On Mainstream. Il background musicale dei nostri è tutto meno che trascurabile. Sono infatti gloriosi i trascorsi dei quattro, che in epoche sostanzialmente diverse hanno prestato servizio in gruppi più o meno mitologici dell’underground a stelle e strisce. La lista è lunga e prevede nomi quali Swans, Toiling Midgets, Timco, Nice Strong Arm, Tarnation e Broken Horse. Dopo i due album pubblicati dalla solerte Neurot gli Enablers si riaffacciano sul mercato con quella che è la loro opera forse più complessa e poetica. Visionaria nelle sue trame da rock del dopo bomba, una psichedelia che definiremmo apocalittica, senza apparire affatto sensazionali. E’ chiaro che la loro cifra musicale è figlia dei tardi anni 80 come dei primi 90, periodi artisticamente sensibili alle più propulsive innovazioni. Tundra è dunque l’album che segna una sostanziale svolta nel songwriting del gruppo: più dettagliato nei risvolti ritmici, più ricercato nelle atmosfere. L’abilità nel reinventarsi è il succo della questione, quella che era la formula originaria – un solido slo-core con momenti più rocciosi ed una voce sempre prossima al recitato – viene snellita attraverso una scrittura più brillante, tanto da risultare in un disco dalle forti sfumature romantiche ed avant-rock. L’album uscirà in edizione limitata per l’Europa - 1200 copie disponibili per l’intero territorio – in un lussuoso cofanetto in legno intarsiato a mano ed un cassettino di velluto rosso.

16/07/08

Heavy Zoo



BEEHOOVER
"Heavy Zoo"
Exile on Mainstream

Questo è il secondo album per la formazione stoner-rock tedesca, la prova del nove se si pensa a tutte le ottime critiche ricevute dal debutto "The Sun Behind The Dustbin". Nonostante la formazione in duo - Ingmar Petersen (voce, basso) e Claus-Peter Hamisch (batteria, voce) – la band riesce a sviluppare una potenza di fuoco impressionante, chiamando a sé i migliori elementi del doom-rock, del post-core e dell’alternative-rock di marca SST. Dopo aver spopolato nei tour con Hidden Hand e Stinking Lizaveta hanno ricevuto l’abbraccio di tutto il pubblico continentale nell’ormai mitologico festival hard olandese Roadburn. Impressionanti su disco i Beehoover incontrano infatti la loro dimensione naturale su di un palco e – nonostante la strumentazione stringata - i risultati hanno sempre del miracoloso. Ancora più ricco "Heavy Zoo", che all’avveniristico biker rock del debutto somma un’eccezionale propensione ritmica, in squarci di algebra da dopo-heavy metal. Evidenti anche gli elementi per così dire sciamanici e psichedelici che con impressionante regolarità forniscono una dimensione ancora più conturbante ai loop eterni di basso distorto e batteria. Progressivi eppur sempre legati ad un’originale idea di wall of sound, i Beehoover sono anche stati protagonisti del Blisstrain, uno show itinerante che li ha visti sul palco assieme ad altri compagni di scuderia come We Insist!, End Of Level Boss, A Whisper In The Noise e Dyse. Sperando di vederli presto dal vivo anche in Italia, queste sono le loro prossime date in Europa, si sa mai che qualcuno se li possa gustare durante una serata di vacanza:

18 agosto Leipzig (GER) - UT Connewitz [w/ Neurosis]

29 agosto Cammer (GER) - South of Mainstream Festival

11 settembre Paris (FRA) - La Mécanique Ondulatoire

20 settembre Erfurt (GER) - Stoner Hands of Doom Festival